Feeds:
Articoli
Commenti


View Larger Map

Per questo itinerario ho prenotato tutti gli alberghi. Per il volo principale ho utilizzato Ryan Air (50 €), mentre per l’auto ho utilizzato Europcar.

Tutte le informazioni sull’area sono state raccolte sulle guide Lonely Planet e Routard.

L’itinerario è uno dei tanti possibili scelto di vedere più posti e approfondire in un ulteriore viaggio. Sono rimaste fuori tante località meritevoli, ma in 9 giorni non era possibile fare di più. Con un attento calcolo delle distanze grazie a google maps si riescono ad ottimizzare i tempi.

costi grazie a un’attenta programmazione sono stati contenuti: per l’alloggio una media di circa 23 € al giorno in piccoli alberghi e motel, tutti prenotati con Booking.com. Circa 27 € al giorno per i pasti, concedendoci sempre una cena abbondante al ristorante, e altri 20 € al giorno per il noleggio dell’auto, il carburante e le entrate a parchi e musei. Il totale di circa 70 € al giorno è decisamente inferiore a quello che si spende in Italia.

Non ci sono mai stati problemi di sicurezza. La gente è estremamente gentile e disponibile, al contrario di quanto si dice in giro. Il cibo è buonissimo e si può spendere poco grazie ai menu e all’acqua in caraffa. Una soluzione economica è sempre rappresentata da crêpes e gallettes oppure si può optare per le panetterie che hanno sempre un reparto pasticceria eccezionale. Per l’alloggio esistono tante catene economiche come Formule 1 e Etap Hotel che forniscono servizi essenziali e un buon livello di pulizia.

Un viaggio al di sopra delle aspettative.

Normandia, Francia

Beuron En AugeLa Normandia si associa automaticamente al famoso sbarco del 1943. In realtà è una regione estremamente varia che offre bei paesaggi, graziosi paesi, una spettacolare costa, interessanti siti storici e il famoso Mont Saint Michel. Si trova in una comoda posizione a nord di Parigi e merita sicuramente più tempo di quanto io sia riuscito a dedicarci.

Ecco in dettaglio le mete del mio itinerario:

Granville, città storica con bastioni, ma nel complesso architettura non entusiasmante.

Coutances ☆ Bella cattedrale e giardini, ma solo una breve tappa. Da approfondire.

BayeuxBayeux ☆ è famosa per l’arazzo che non visito, possiede belle ville, una grande cattedrale e alcune case storiche. Tappa piacevole.

Longues sur mer ☆, che non è sul mare, ha come caratteristica la sopravvivenza di alcune casematte tedesche. Curioso visitarle.

Arromanches ☆☆ bella spiaggia con i resti di Port Wilson, il grandioso porto costruito ex novo dato che gli altri in zona erano in mano ai tedeschi

Caen ☆ ha un castello storico, una cattedrale e due abbazie in una città ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Cena discreta da Martin e assaggio di Calvados

Beuron En Auge 2

Beuvron En Auge ☆☆☆ è una perla che ho trovato sul sito dei plus beux villages de France. Case storiche incorniciate ovunque da fiori danno vita a un paese che sembra uscito da una favola. Alla mattina presto senza turisti è ancora più suggestivo. L’incontro con un gatto a tre gambe e un dolce presso la boulangerie locale completano un’esperienza favolosa.

TrouvilleTrouville ☆☆☆ a prima vista è la classica località di mare, ma basta girare l’angolo e affacciate alla Grand Plage si incontrano delle splendide ville che mi hanno fatto entusiasmato. La varietà degli stili e la bellezza intrinseca di queste case mi ha fatto provare un principio di sindrome di Stendhal, forse dovuta anche alla mia passione per le costruzioni.

HonfleurHonfleur ☆☆☆ è un’altra caratteristica cittadina molto bella. Vi è una curiosa chiesa in legno, edifici ricoperti di ardesia che circondano il vieux bassin, viuzze con antiche case e una enorme quantità di turisti che nonostante tutto riescono a non rovinare la seducente atmosfera che si respira.

Il Pont de Normandie ☆☆☆ che porta a Le Havre è un capolavoro di stile. Percorrerlo con il cielo azzurro che contrasta il bianco della struttura dà una sensazione di leggerezza unica. Peccato che non esista una parcheggio vicino al ponte, come per il Golden Gate, in modo da poterlo percorrere comodamente a piedi.

EtretatEtretat ☆☆☆ possiede delle scogliere a picco sul mare favolose. Vi sono vari percorsi che portano alla base (ma solo con la bassa marea) e fino in cima, dove si possono ammirare panorami mozzafiato anche perché non sono presenti protezioni. Il paese oltre ad alcuni graziosi edifici antichi e a una bella spiaggia sassosa non offre granché, ma qui si viene per ammirare le falaises.

Dieppe è un paese senza particolari attrattive se non le sue moules frites (cozze e patatine fritte) che qua trovano la loro massima espressione. Il litro preso a La Marine era ottimo e a un prezzo onestissimo.

RouenRouen ☆☆ è famosa per essere stato il posto dove è stata messa al rogo Giovanna d’Arco (suggerisco di vedersi il film omonimo di Luc Besson per approfondire la conoscenza di questa strana figura storica). Presenta vari edifici interessanti tra cui una bella cattedrale ottimamente restaurata dopo i bombardamenti della II guerra mondiale, molte case a graticcio ben conservate e la moderna chiesa dedicata a Giovanna d’Arco con il tetto che ricorda le fiamme.

Lyons-la-Foret ☆☆ è segnalato dalla guida dei plus beux village de France e sorge in una caratteristica foresta come dice il nome. Possiede vari edifici storici ben conservati e proprio per questo è stata un ottimo set cinematografico per molti film.

GerberoyGerberoy ☆☆ un altro dei plus beaux villages de France, è un grazioso agglomerato di case storiche incorniciate da roseti, dove il tempo sembra essersi fermato a qualche secolo fa. Da segnalare un’anziana con la barba più lunga della mia.

Beauvais è solo una tappa in attesa dell’aereo, ma è evitabile senza nessun rimpianto. Da segnalare una strana cattedrale incompiuta e l’ultimo bicchiere di sidro.

Le foto

Mont Saint MichelMont-Saint-Michel ☆☆☆☆☆ nonostante l’invasione di turisti rimane uno dei posti più belli al mondo. Il sito dove sorge, una collina in mezzo al mare, le eccezionali maree che sommergono in poco tempo le immense spiagge circostanti, l’architettura medievale intatta e la splendida visita notturna al monastero con tanto di musica classica dal vivo, rendono questa visita una tappa imperdibile. Basta solo scegliere l’orario giusto: verso sera molti pullman carichi di turisti se ne sono già andati e si possono godere con calma i vicoli più nascosti respirando con calma lo spirito del luogo lontano dal breve tratto di via stracolmo di negozi. Inoltre il giro notturno al monastero tra le note di violini e flauti, l’illuminazione suggestiva, e gli effetti sonori ben calibrati è un esempio di come si possa rendere emozionante una passeggiata tra antiche mura senza cadere nel pacchiano. Da non perdere.

Si può mangiare anche con poco se ci si accontenta una galette con sidro, evitando l’arcifamoso Mère Poulard e le sue frittate da 20 €.

Le foto

Bretagna, Francia

Pointe de Pen-HirLa Bretagna è una regione estremamente suggestiva, ricca di storia, panorami suggestivi, città marinare e villaggi medievali. Ha anche una propria lingua antichissima che sta vivendo un momento di particolare fortuna, una cultura ricca di miti e leggende e una cucina particolarmente gustosa dove le galettes (crepes di grano saraceno) con sidro rappresentano un appuntamento imperdibile. E’ una zona ricchissima di siti interessanti, in 3 giorni sono riuscito solo ad assaggiarne il fascino, ma mi ha lasciato tanti spunti di approfondimento per la prossima visita.

Qui di seguito l’elenco delle località visitate.

JosselinJosselin ☆☆☆ è un piccolo paese che è rimasto fermo al medioevo, il suo fascino è favoloso. Un imponente castello, le strade sinuose che conservano parecchie antiche abitazioni, la bella piazza e il placido fiume fanno venir voglia di fermarsi a lungo. La vista che si può ammirare dal campanile della chiesa merita la faticosa arrampicata.

ConcarneauConcarneau ☆☆ è un porto con la pregevole caratteristica di avere una parte fortificata su un’isoletta collegata alla terraferma attraverso un ponte pedonale. Le vie interne sarebbero incantevoli se non fosse per il fiume di turisti che le frequentano. E’ comunque una piacevole sosta. Buona galette con andouille e formaggio di capra al Le port au vin.

QuimperQuimper ☆☆☆☆ è una delle mie città preferite della Francia. Unisce un nucleo storico affascinante, ricco di case a graticcio, una favolosa cattedrale e molti negozi originali, a un’architettura moderna molto ben bilanciata. E’ piacevolissimo passeggiare lungo le vie pedonali e scoprire le numerose attrattive del capoluogo culturale della Bretagna. Buon caffè Illy al mercato coperto.

Douarnenez ☆ non offre grandi cose, ma nei dintorni si possono fare piacevoli passeggiate alla scoperta di spiagge nascoste, come quella des Sable-blancs e quella di Saint-Jean. Spettacolare la vista dal ponte che collega il paese con Tréboul. Buona ed economicissima cena da Chez Franch con ostriche, zuppa di pesce, tonno, cozze e patate fritte con dolce a 26 € in 2.

LocronanLocronan ☆☆☆☆ – In uno dei plus beaux villages de France, titolo decisamente meritato, assaggio Kouign Amann e Far Breton, due dolci specialità bretoni. Sembra di essere tornati al medioevo, case in pietra ottimamente conservate che emergono dalla foschia mattutina, pochi turisti e tanta atmosfera.

CamaretMénez-Hom: da questa collina si può ammirare una buona vista su Cape Crozon.

Pointe de Pen-Hir ☆☆ è la Bretagna che mi aspetto: mare blu, alte scogliere bianche sferzate da onde e vento.

Camaret-sur-Mer ☆ – Originale paese con case colorate e una serie di suggestive navi abbandonate che risultano un ottimo soggetto fotografico. E con il bonus di un’ottima galette alla crêperie Rocamadour.

MorlaixMorlaix ☆☆ peccato non aver avuto più tempo per approfondire la conoscenza di questa curiosa città che sorge tra due colli e alle cui spalle sorge un enorme viadotto ferroviario del 1836.

Dinan ☆☆ Città medievale ben conservata, con case in legno e mattoni ben conservate, ma tutto sommato preferisco Vitré, anche per il numero di turisti molto minore.

Saint MaloSaint Malo ☆☆☆ è una città affascinante: alti bastioni circondano il nucleo storico che sorge sul mare, bei palazzi, una dimensione umana con poche auto e tanta storia. Da non perdere. Da segnalare un’ottima cena da Borgnefesse, che nonostante abbia cambiato proprietario offre cibo ben preparato a prezzi molto bassi.

DinardDinard ☆☆☆ – Sembra di essere tornati indietro nel tempo in questa località che di primo acchito non mi aveva colpito. Basta percorrere le camminate sulla costa per apprezzare l’atmosfera anni 30 di una località balneare atipica. Tendoni a righe, piscina d’acqua salmastra con corsi di windsurf incorporati, marea che rende la spiaggia enorme, anziani che giocano a bocce e architettura d’epoca caratterizzano in modo particolare la città in cui è ambientato Racconto d’estate di Rohmer. Pranzo da Le Cancaven con una montagna di cozze a poco prezzo.

Le foto

Chambord 2Era tanto tempo che desidervao visitare il nordovest della Francia e le mie aspettative erano alte. La realtà ha superato ogni più rosea previsione: la Valle della Loira è ricchissima di attrattive, non ci sono solo i famosi castelli, ma anche molte città e paesi interessanti e tante gemme nascoste. La densità di attrattive mi ha sorpreso, basta percorrere pochi kilometri e si è di fronte a una nuova meraviglia. Ci ho passato solo 3 giorni, ma grazie a un programma intenso sono riuscito ad avere una buona anche se non esaustiva panoramica di questa consigliatissima regione.

Qui di seguito l’elenco delle località visitate.

Vernon, case a graticcio carine, e bel panorama dal fiume

Giverny ☆ paese immerso nel verde molto grazioso, deve la sua fama alla casa di Monet, che però non sono riuscito a vedere a causa della coda lunghissima.

Evreux ☆ bella cattedrale

ChartresChartres ☆☆☆ cattedrale patrimonio dell’Unesco, con belle vetrate dove prevale il blu. Città vecchia affascinante, ricca di edifici antichi e curiosi. Nel complesso una tappa da non perdere.

Orleans ☆☆ è una città molto viva, con una via ricca di ristoranti etnici dove mangiamo. La scelta cade su Madras, un indiano con un ottimo rapporto qualità/prezzo. 6 antipasti, 4 secondi e un sorbetto delizioso con un buon lassi al mango a meno di 20 €. Le vie sono illuminate molto bene, con dei suggestivi giochi di luce. Merita una visita la cattedrale, il municipio, la statua di Giovanna d’Arco e la casa dove ha trascorso “ben” 11 giorni, che però è ricostruita.

ChambordIl castello di Chambord ☆☆☆☆ è splendido, la costruzione ha richiesto 15 anni e il lavoro di 1800 operai e il suo proprietario originario quasi per beffa ci trascorse solo 42 notti. La pianta è regolare, ma nonostante questo è facile perdersi tra le 426 stanze. Degni di nota è la scala a doppia elica che si dice progettata da Leonardo e il tetto ricco di torri, torrette e abbaini, veramente originale.

BloisBlois ☆☆ è una bella città che sorge lungo la Loira, da cui si possono ammirare ottimi panorami, e possiede delle caratteristiche vie strette che si arrampicano fino alla bella cattedrale e un bel castello proprio nel centro della città. Una piacevole sosta aiutata anche da un buon pasto libanese.

Amboise ☆ è nota per essere il posto dove è morto Leonardo, fatto che è stato sfruttato creando addirittura un parco a tema. Il bel castello domina questo grazioso (e molto turistico) paese.

ChenonceauIl castello di Chenonceau ☆☆☆ è magnifico per il contesto in cui sorge: circondato da un ampio parco, ha un’ala che sorge sul fiume Cher e una storia ricca di donne: fu donato da Henri II alla sua amante e poi passò in permuta alla vedova, ci sono così due giardini contrapposti delle due donne. Passò di qui anche Jean-Jacques Rousseau come tutore del figlio di Madame Dupin. Nel complesso una visita da non perdere.

Tours ☆☆ rappresenta l’essenza della Francia, con grandi viali, imponenti edifici pubblici, un vivace centro storico e un’aria raffinata. Economica gallette e sidro nella vivace piazza Plumerau.

Langeais ☆☆☆ possiede un castello e la zona che lo circonda che sorprendentemente bella. C’è ancora un ponte levatoio che viene alzato la sera e riabbassato la mattina. Un notevole bonus per apprezzare questo paese è stato dato dal pain aux chocolat aux amandes che con il suo euro di costo è il cibo con il miglior rapporto qualità-prezzo del mondo (lo si può trovare nella piazza vicino alle poste in Place Leon Boyer).

Saumur ☆☆ ha un bel castello, un bel centro e una bella posizione sulla Loira. Insomma, merita una visita.

AngersAngers ☆☆☆ è una gran bella città, con una maestosa scalinata che alla chiesa di Saint Maurice, un antico castello circondato da splendidi giardini fioriti e vari angoli caratteristici. Tutto è molto curato, e vi sono molte aree verdi per rilassarsi, alcune dotate anche di wi-fi. Una tappa consigliata.

Vitré ☆☆☆ è un gioiellino medievale ben conservato, con edifici originali, strade acciottolate e un bel castello. Emana un’atmosfera caratteristica e in più non è affollato dai turisti che meriterebbe di avere.

Rennes ☆ è una città con bei palazzi e alcuni angoli con case a graticcio molto suggestivi, ma nel complesso non mi ha entusiasmato. Cena discreta all’India Restaurant.

Le foto


View Larger Map

TrentinoIl Trentino è molto più ricco di posti interessanti di quanto potessi immaginare. Sono bastati due giorni a girovagare tra castelli, borghi, laghi e città per farmi segnare sull’agenda un prossimo ritorno da queste parti.

Il tour parte dal castello di Avio ☆☆☆, costruito sulle pendici del monte Baldo. Passando lungo l’autostrada l’avevo sempre notato e finalmente riesco a vederlo da vicino. Una passeggiata tra i boschi porta fin sotto le mure di questo suggestivo complesso castellano che merita sicuramente una visita anche solo esterna.

Ala è un paese abbastanza piacevole da girare, con alcuni palazzi d’epoca e antiche vie, ma nel complesso niente di memorabile.

ArcoArco ☆ sorge sotto una rupe rocciosa, una posizione che caratterizza in modo deciso questa cittadina ricca di graziosi angoli. Una passeggiata tra le sue vie, specialmente in una giornata soleggiata, è una buon modo rilassarsi e per curiosare tra i numerosi negozi di articoli per la montagna.

L’Agritur Calvola, situato nella frazione omonima nei pressi di Tenno, è un valido posto per assaggiare la cucina locale: canederli, strangolapreti e carne salada

Sono capitato a Canale di Tenno ☆☆☆ per caso, attratto dall’indicazione dei Borghi più belli d’Italia, ed è stata una splendida sorpresa. E’ un insieme di case con una caratteristica architettura in sasso rimasta intatta fino ai nostri giorni. E’ una continua meraviglia passeggiare tra i vicoletti, i sottopassi e le case ottimamente conservate.

Il vicino lago di Tenno rappresenta un buon posto dove rilassarsi prima di ricominciare il tour.

TrentoUna strada panoramica porta a Trento ☆☆, capoluogo ingiustamente sottovalutato. Piazza Duomo è molto bella, con numerosi palazzi affrescati ed edifici storici. Proprio qua si trova Lo Scrigno del Duomo, uno dei migliori ristoranti del Trentino, che offre cibo buonissimo a prezzi tutto sommato contenuti. Il Castello del buon consiglio, le vie del centro e numerose piazze e chiese rendono questa città migliore di quanto pensassi.

Il lago di Lavarone sulle montagne a est di Trento si trova in una bella posizione  fotogenica e non lontano Folgaria è un altro paese che merita una sosta.

Castel besenoCastel Beseno ☆☆ è un altro luogo che mi aveva sempre attirato essendo ben visibile dall’autostrada, ma non mi era mai capitata l’occasione di visitarlo. Una salita impervia porta alla più grande struttura fortificata del Trentino che dalla sua splendida posizione domina la vallata. All’interno si trovano ampi spazi, mura, bastioni, cortili e cantine, tutte restaurate negli ultimi anni. Una buona sosta.

MartIl giro si conclude a Rovereto per la visita al MART, il museo di arte moderna, ma vista la tarda ora mi limito ad ammirare la bella struttura di Mario Botta.

Le foto

CostoleDirigendosi verso nord le temperature cominciano a scendere e lungo la strada tra Egilsstadhir e Húsavìk le nuvole basse, i campi di lava e il panorama desolato rendono l’ambientazione del viaggio alquanto inquietante.

Arrivato al parco Jökulsárgljúfur dovrei ammirare la cascata Dettifoss, la più potente d’Europa. Dico dovrei perché la nebbia è talmente fitta che si fa fatica a scorgere anche il lato più vicino, per cui mi devo accontentare del rumore.

Canyon

Per fortuna il successivo Ásbyrgi canyon si trova a un’altitudine minore e così il panorama non ne esce rovinato. E’ a forma di ferro di cavallo e ha un piccolo lago alla sua base, molto diverso dai suoi omologhi americani.

Phallological

Húsavìk è una cittadina molto graziosa, famosa per essere il miglior centro per l’osservazione delle balene. Oltre ad offrire un museo dedicato a un museo al più grande mammifero esistente, dove curiosamente lavora una ragazza italiana, ne possiede uno molto più bizzarro: il Phallological Museum, che contiene un’originale collezione di falli di animali, dal criceto alla balenottera azzurra, e prossimamente anche di donatori umani. Anche se è trattato in modo scientifico condito con un pizzico di humour, dubito che il curatore, un rispettabile insegnante della zona, non nasconda qualche strana perversione.

PuffinsL’escursione di whale watching su uno schooner è cominciata dalla visita a Lundey, il cui toponimo sta a indicare la presenza dei pulcinella di mare (Lundi in islandese). Dopo la delusione a Vestmannaeyjar nutrivo qualche dubbio sul loro avvistamento, fugato subito dall’enorme quantità presente su quest’isola. Sono animali buffissimi, goffi nel volo, quando ci avviciniamo preferiscono scappare immergendosi piuttosto che decollare.

BalenaVediamo poi una coppia di delfini, che si divertono a passare sotto la barca, e varie balene che soffiano acqua dalla schiena, emergono alcune volte e s’immergono mostrando la coda. Purtroppo gli avvistamenti sono sempre a una notevole distanza, ma l’emozione rimane.

Le foto

IMG_5259Nonostante la giornata nuvolosa i fiordi orientali sono uno spettacolo per gli occhi. Allontanandosi dalla Ring Road, che taglia fuori questa zona dell’Islanda, si esce dal circuito del turismo di massa lasciando le strade tortuose semideserte e con la possibilità di fermarsi senza problemi gli angoli più suggestivi.

IMG_5266Dopo aver lasciato alle spalle l’anonima Höfn incontro la più graziosa Djúpivogur con la sua minichiesetta, il porticciolo colorato e il rosso magazzino di legname ora diventato museo. Niente di entusiasmante, ma una piccola sosta la merita. Il primo fiordo emoziona, con la strada che costeggia letteralmente il mare e non sono pochi i punti in cui lo spettacolo che si offre davanti mi obbliga a fermare la macchina per una foto.

Passato il piccolo IMG_5347centro di Breidhdalsvik si giunge a Stödhvarfiördhur, altrettanto piccolo, ma che ha il merito di ospitare la collezione di pietre dell’anziana Petra (mai nome fu più azzeccato). E’ ospitato in un bel giardino dove ogni angolo è ben curato con i suoi fiori, gnomi e panchine che fanno da contorno a un museo veramente interessante anche per chi non ama la geologia.

IMG_5370Dopo un buon pranzo al Café Sumarlina a Fáskrúdhfjórdhur, città con la particolarità di avere i nomi delle vie anche in francese, arriva la parte migliore dei fiordi orientali. Grazie a un tunnel costruito per favorire i lavoratori della gigantesca fabbrica dell’Alcoa, 2 km di stabilimento misurati IMG_5377personalmente, si risparmia parecchia strada e si può affrontare il tortuoso percorso che porta a Neskauptadhur, attraverso un’inquietante galleria a senso unico alternato e salite e discese mozzafiato. Il paese non è nulla di particolare, ma il panorama è eccezionale.

IMG_5393Seidhisfjórdhur, che si trova sul fiordo successivo e la cittadina più carina di quest’area, sorge proprio in mezzo alle pareti scoscese di due monti, è ricca di edifici colorati, ha un grazioso laghetto e una vivace vita culturale.

Il viaggio attraverso i fiordi si conclude a Egilsstadhir, il più importante centro della zona, ma con poco da offrire se si esclude un buon curry thailandese alla locale stazione di servizio Shell.

Le foto

Islanda del Sud

VikLa Ring Road, la strada che percorre l’intero perimetro dell’Islanda, nel tratto a sud presenta panorami che cambiano spessissimo, lasciando spesso a bocca aperta. A Skogar, minuscolo paese di 23 abitanti si trova una bella cascata di 60 metri, Skogafoss, e il Museo del Folklore, il più famoso nel suo genere in Islanda. Fondato nel 1949 offre una vasta serie di oggetti storici legati alla pesca e all’agricoltura e la ricostruzione di alcuni edifici storici: una scuola, una chiesa e un’abitazione dal tetto in erba. Curioso vedere gli spazi in cui vivevano all’inizio del XX secolo, piccolissimi e con le camere in comune, altro che privacy! Pernottamento all’Hotel Edda, una catena economica ma funzionale, e cena all’Hotel Skogar con uno squisito salmone al forno.

DyrholaeyProseguendo verso est si incontra Dyrhólaey, una penisola con un arco in roccia e numerosi uccelli, e il grazioso paese di Vik contraddistinto da spiagge di sabbia nera, da faraglioni e da una graziosa chiesa in cima a un colle. Da segnalare anche una buona colazione alla Guesthouse Puffin.

Skaftafell 3Più avanti si trova Kirkiubæjarklaustur, che oltre ad avere un nome impronunciabile è contraddistinta da una serie di formazioni basaltiche che sembrano i resti di un pavimento di una chiesa, il Kirkjugolf, e da strani tumuli creati da esplosioni di vapore, noti come Landbrot.

SkaftafellI panorami lungo la Ring Road continuano ad alternarsi, dai campi lavici a verdi prati, da pianure alluvionale ad altissimi picchi, fino ad arrivare ai ghiacci del parco nazionale di Skaftafell, che si trova ai piedi del ghiacciaio Vatnajökull. Purtroppo, causa pioggia, mi sono dovuto limitare alla passeggiata che porta ai piedi di una lingua di ghiaccio, peraltro parecchio impressionante, senza poter approfondire la visita. Fortunatamente più avanti il tempo è migliorato e la vista del ghiacciaio Kviárjökull illuminato dal sole mi lascia impressionato. Attraversiamo anche i ponti distrutti dall’alluvione del 1996 causata dall’eruzione di un vulcano che sta proprio sotto il ghiacciaio. La lava sciolse il ghiaccio che dopo più di un mese si liberò a valle trascinando iceberg altri 10 metri e pesanti diverse tonnellate.

JökursárlónPur essendo preparato a quanto mi potevo aspettare, devo ammettere che Jökursárlón mi ha lasciato a bocca aperta. Si tratta di una laguna ricolma di iceberg con i colori che vanno dal bianco latte all’azzurro luminoso e rappresenta una meraviglia naturale unica. I blocchi di Jökursárlón 4ghiaccio provengono dal Vatnajökull e proseguono verso il mare, anche se ci possono impiegare fino a 5 anni per uscire. Ci sono delle escursioni su mezzi anfibi, ma visto l’intruppamento dei turisti e il costo elevato ho preferito godermi lo spettacolo passeggiando attorno alla laguna.

Le foto

GeysirIl Golden Circle, l’itinerario più frequentato dai turisti per la sua vicinanza a Reykjavik, ha un nome decisamente meritato. Il parco nazionale di Thingvellir, il sito di Geysir e le cascate di Gulfoss si possono visitare in giornata e seppure l’affollamento è decisamente superiore ai miei gusti, l’esperienza è decisamente splendida. Ho anche avuto la fortuna di trovare una giornata soleggiata che ha reso i colori molto più brillanti e non è cosa da sottovalutare, soprattutto in Islanda.

ThingvellirThingvellir è patrimonio dell’Unesco e anche se non presenta nessun reperto antico è un sito molto importante a livello storico: qua si riuniva il parlamento islandese dal 930, prima forma democratica della storia. Erano riunioni dei capivillaggio che si trovavano in questo splendido ambiente naturale, proprio sulla faglia che divide il continente americano da quello europeo. La passeggiata che costeggia le rocce e attraversa i ruscelli, portando a una graziosa chiesa è estremamente piacevole.

Geysir 2Geysir è un vero spettacolo grazie allo Strokkur, un geyser (è proprio da qui che viene il nome) estremamente regolare. Ogni circa 5 minuti un getto di acqua bollente raggiunge altezze impressionanti, fino anche a 40 metri, lasciando ogni volta impressionati. Ho anche la fortuna di assistere al getto del Grande Geysir, cosa che capitata solo 3 volte al giorno. Tutto intorno vi sono pozze fangose, specchi di acqua bollente e bocche fumanti di vapore che rendono quest’area imperdibile.

Gulfoss 2Gulfoss è la cascata più famosa d’Islanda ed è molto più bella di quanto sembri in cartolina. Sicuramente la giornata di sole ha aiutato, così come il fatto che si trovi in uno splendido canyon e che ci sia la possibilità di osservarla da più punti. Vi sono infatti percorsi che passano sia in alto che a lato della cascata, rendendo l’esperienza molto più intensa. 

Le foto

Articoli precedenti »