Il programma del secondo prevede una visita ad Howth, paesino sul mare a una ventina di km di distanza dalla capitale, ma la pioggia cambia i programmi. Visitiamo O’Connell Street e i dintorni sul lato nord del fiume Liffey. Il Monument Of Light è una costruzione molto controversa ma a me è piaciuta molto. Pranzo all’Epicurean Food Hall, vari mini stand etnici dalla qualità altalenante (buoni i Nachos, pessimo il Pad Thai). Visita a una graziosa pasticceria, Panem e poi lunga attesa aspettando che la pioggia passi. I Dublinesi ci saranno abituati ma a me tutto questo viavai di acqua dal cielo un po’ rompe. E’ comunque bello rilassarsi in un pub semivuoto davanti a un té con cheesecake. La visita alla Chester Beatty Library è molto interessante: i pezzi esposti, libri, stampe e oggetti orientali è molto interessante e merita la visita.
Il Dublin Castle non è niente di particolare mentre altri angoli di Dublino pur nella loro semplicità mantengono un’aria molto caratteristica. La città infatti non presenta megacostruzioni, grattacielli e palazzoni, ha l’aspetto della piccola cittadina pur essendo la capitale. Molto a misura d’uomo. Non sono così però i prezzi degli appartamenti però. Nelle agenzie immobiliari non è facile trovare qualcosa sotto i 700.000 € e si arriva fino a vari milioni di euro per le villette più belle.
Cena al Mercantile Castle con un buon Irish Stew, molto diverso da quello che avevo assaggiato in Italia. Ci accompagna un altro ospite di Rory, Rafael, un californiano di origini argentine che ha appena trascorso 10 mesi a Bologna a studiare antropologia. Ascoltiamo buona musica tradizionale in un affollato Temple Bar facendo la conoscenza con un avvocato di Las Vegas molto simpatico (e brillo).
Ritorniamo al Cafe En Seine e un ragazzo che non conosciamo ci offre champagne un paio di volte, brinda e ci saluta. Chissà che aveva da festeggiare.
Il terzo e ultimo giorno facciamo l’immancabile visita alla Guinness Storehouse, luogo turistico per eccellenza, ma complessivamente interessante e ben fatto. Merita la visita anche per il Gravity Bar al 7° piano dove si può godere di un ottimo panorma a 360° sulla città. E la Guinness offerta aiuta ad apprezzarlo!
Al Brazen Head, un pub risalente al 1198, mi gusto un rustico piatto con arrosto di prosciutto, patate e verdure. Il pranzo è completato da una squisita cheesecake al Bailey’s da Queen Of Tarts. Un ottimo modo per congedarsi da Dublino.