La Bretagna è una regione estremamente suggestiva, ricca di storia, panorami suggestivi, città marinare e villaggi medievali. Ha anche una propria lingua antichissima che sta vivendo un momento di particolare fortuna, una cultura ricca di miti e leggende e una cucina particolarmente gustosa dove le galettes (crepes di grano saraceno) con sidro rappresentano un appuntamento imperdibile. E’ una zona ricchissima di siti interessanti, in 3 giorni sono riuscito solo ad assaggiarne il fascino, ma mi ha lasciato tanti spunti di approfondimento per la prossima visita.
Qui di seguito l’elenco delle località visitate.
Josselin ☆☆☆ è un piccolo paese che è rimasto fermo al medioevo, il suo fascino è favoloso. Un imponente castello, le strade sinuose che conservano parecchie antiche abitazioni, la bella piazza e il placido fiume fanno venir voglia di fermarsi a lungo. La vista che si può ammirare dal campanile della chiesa merita la faticosa arrampicata.
Concarneau ☆☆ è un porto con la pregevole caratteristica di avere una parte fortificata su un’isoletta collegata alla terraferma attraverso un ponte pedonale. Le vie interne sarebbero incantevoli se non fosse per il fiume di turisti che le frequentano. E’ comunque una piacevole sosta. Buona galette con andouille e formaggio di capra al Le port au vin.
Quimper ☆☆☆☆ è una delle mie città preferite della Francia. Unisce un nucleo storico affascinante, ricco di case a graticcio, una favolosa cattedrale e molti negozi originali, a un’architettura moderna molto ben bilanciata. E’ piacevolissimo passeggiare lungo le vie pedonali e scoprire le numerose attrattive del capoluogo culturale della Bretagna. Buon caffè Illy al mercato coperto.
Douarnenez ☆ non offre grandi cose, ma nei dintorni si possono fare piacevoli passeggiate alla scoperta di spiagge nascoste, come quella des Sable-blancs e quella di Saint-Jean. Spettacolare la vista dal ponte che collega il paese con Tréboul. Buona ed economicissima cena da Chez Franch con ostriche, zuppa di pesce, tonno, cozze e patate fritte con dolce a 26 € in 2.
Locronan ☆☆☆☆ – In uno dei plus beaux villages de France, titolo decisamente meritato, assaggio Kouign Amann e Far Breton, due dolci specialità bretoni. Sembra di essere tornati al medioevo, case in pietra ottimamente conservate che emergono dalla foschia mattutina, pochi turisti e tanta atmosfera.
Ménez-Hom: da questa collina si può ammirare una buona vista su Cape Crozon.
Pointe de Pen-Hir ☆☆ è la Bretagna che mi aspetto: mare blu, alte scogliere bianche sferzate da onde e vento.
Camaret-sur-Mer ☆ – Originale paese con case colorate e una serie di suggestive navi abbandonate che risultano un ottimo soggetto fotografico. E con il bonus di un’ottima galette alla crêperie Rocamadour.
Morlaix ☆☆ peccato non aver avuto più tempo per approfondire la conoscenza di questa curiosa città che sorge tra due colli e alle cui spalle sorge un enorme viadotto ferroviario del 1836.
Dinan ☆☆ Città medievale ben conservata, con case in legno e mattoni ben conservate, ma tutto sommato preferisco Vitré, anche per il numero di turisti molto minore.
Saint Malo ☆☆☆ è una città affascinante: alti bastioni circondano il nucleo storico che sorge sul mare, bei palazzi, una dimensione umana con poche auto e tanta storia. Da non perdere. Da segnalare un’ottima cena da Borgnefesse, che nonostante abbia cambiato proprietario offre cibo ben preparato a prezzi molto bassi.
Dinard ☆☆☆ – Sembra di essere tornati indietro nel tempo in questa località che di primo acchito non mi aveva colpito. Basta percorrere le camminate sulla costa per apprezzare l’atmosfera anni 30 di una località balneare atipica. Tendoni a righe, piscina d’acqua salmastra con corsi di windsurf incorporati, marea che rende la spiaggia enorme, anziani che giocano a bocce e architettura d’epoca caratterizzano in modo particolare la città in cui è ambientato Racconto d’estate di Rohmer. Pranzo da Le Cancaven con una montagna di cozze a poco prezzo.