La Normandia si associa automaticamente al famoso sbarco del 1943. In realtà è una regione estremamente varia che offre bei paesaggi, graziosi paesi, una spettacolare costa, interessanti siti storici e il famoso Mont Saint Michel. Si trova in una comoda posizione a nord di Parigi e merita sicuramente più tempo di quanto io sia riuscito a dedicarci.
Ecco in dettaglio le mete del mio itinerario:
Granville, città storica con bastioni, ma nel complesso architettura non entusiasmante.
Coutances ☆ Bella cattedrale e giardini, ma solo una breve tappa. Da approfondire.
Bayeux ☆ è famosa per l’arazzo che non visito, possiede belle ville, una grande cattedrale e alcune case storiche. Tappa piacevole.
Longues sur mer ☆, che non è sul mare, ha come caratteristica la sopravvivenza di alcune casematte tedesche. Curioso visitarle.
Arromanches ☆☆ bella spiaggia con i resti di Port Wilson, il grandioso porto costruito ex novo dato che gli altri in zona erano in mano ai tedeschi
Caen ☆ ha un castello storico, una cattedrale e due abbazie in una città ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Cena discreta da Martin e assaggio di Calvados

Beuvron En Auge ☆☆☆ è una perla che ho trovato sul sito dei plus beux villages de France. Case storiche incorniciate ovunque da fiori danno vita a un paese che sembra uscito da una favola. Alla mattina presto senza turisti è ancora più suggestivo. L’incontro con un gatto a tre gambe e un dolce presso la boulangerie locale completano un’esperienza favolosa.
Trouville ☆☆☆ a prima vista è la classica località di mare, ma basta girare l’angolo e affacciate alla Grand Plage si incontrano delle splendide ville che mi hanno fatto entusiasmato. La varietà degli stili e la bellezza intrinseca di queste case mi ha fatto provare un principio di sindrome di Stendhal, forse dovuta anche alla mia passione per le costruzioni.
Honfleur ☆☆☆ è un’altra caratteristica cittadina molto bella. Vi è una curiosa chiesa in legno, edifici ricoperti di ardesia che circondano il vieux bassin, viuzze con antiche case e una enorme quantità di turisti che nonostante tutto riescono a non rovinare la seducente atmosfera che si respira.
Il Pont de Normandie ☆☆☆ che porta a Le Havre è un capolavoro di stile. Percorrerlo con il cielo azzurro che contrasta il bianco della struttura dà una sensazione di leggerezza unica. Peccato che non esista una parcheggio vicino al ponte, come per il Golden Gate, in modo da poterlo percorrere comodamente a piedi.
Etretat ☆☆☆ possiede delle scogliere a picco sul mare favolose. Vi sono vari percorsi che portano alla base (ma solo con la bassa marea) e fino in cima, dove si possono ammirare panorami mozzafiato anche perché non sono presenti protezioni. Il paese oltre ad alcuni graziosi edifici antichi e a una bella spiaggia sassosa non offre granché, ma qui si viene per ammirare le falaises.
Dieppe è un paese senza particolari attrattive se non le sue moules frites (cozze e patatine fritte) che qua trovano la loro massima espressione. Il litro preso a La Marine era ottimo e a un prezzo onestissimo.
Rouen ☆☆ è famosa per essere stato il posto dove è stata messa al rogo Giovanna d’Arco (suggerisco di vedersi il film omonimo di Luc Besson per approfondire la conoscenza di questa strana figura storica). Presenta vari edifici interessanti tra cui una bella cattedrale ottimamente restaurata dopo i bombardamenti della II guerra mondiale, molte case a graticcio ben conservate e la moderna chiesa dedicata a Giovanna d’Arco con il tetto che ricorda le fiamme.
Lyons-la-Foret ☆☆ è segnalato dalla guida dei plus beux village de France e sorge in una caratteristica foresta come dice il nome. Possiede vari edifici storici ben conservati e proprio per questo è stata un ottimo set cinematografico per molti film.
Gerberoy ☆☆ un altro dei plus beaux villages de France, è un grazioso agglomerato di case storiche incorniciate da roseti, dove il tempo sembra essersi fermato a qualche secolo fa. Da segnalare un’anziana con la barba più lunga della mia.
Beauvais è solo una tappa in attesa dell’aereo, ma è evitabile senza nessun rimpianto. Da segnalare una strana cattedrale incompiuta e l’ultimo bicchiere di sidro.